INDULGENZE A FAVORE DELL'ARCICONFRATERNITA

Fra i privilegi spirituali che nel corso dei secoli vennero dispensati alla nostra Arciconfraternita brillano senz’altro le indulgenze concesse dai Sommi Pontefici. Si trattava di grazie speciali mediante le quali si intendeva rendere onore ad uno dei Sodalizi più eminenti della città di Roma. In genere tali privilegi venivano concessi in relazione ad eventi particolari, ma ci preme ricordare che un grande papa come Gregorio XIII, con Breve del 22 aprile 1578, volle decorarla con i riconoscimenti spirituali più importanti.
Tuttavia, con l’entrata in vigore del nuovo Manuale delle Indulgenze (“Enchiridion indulgentiarum”) nel 1967, decaddero tutte le indulgenze particolari anche perpetue concesse a Confraternite, Ordini religiosi, santuari, ecc. Entro due anni se ne sarebbe però potuta chiedere la conferma, altrimenti sarebbero definitivamente decadute. Ciò è accaduto anche alle nostre varie indulgenze.
L’Enchiridion però consentiva di fare una nuova richiesta, superato l’anno 1969, alle Confraternite che storicamente erano state detentrici di specifici privilegi spirituali. Venuti a conoscenza solo nel 2014 di tali circostanze, si è provveduto ad istruire una copiosissima documentazione da presentare alla Sacra Penitenzieria Apostolica al fine di ottenere la concessione di nuove indulgenze a favore del Sodalizio.
Ciò è quindi avvenuto mediante il Decreto prot. 507/15/I del 1° settembre 2015 con cui, a nome e per autorità del Santo Padre, la nostra istanza è stata accolta. Il Decreto è in latino, quindi abbiamo stilato una sorta di regesto che possa consentire a tutti i sodali di usufruire di questo strumento prezioso di grazia.
Anzitutto, il decreto ha valore per sette anni con facoltà di chiederne alla scadenza il rinnovo per altri sette, anche con modificazioni o integrazioni. Raramente, ormai, si ha la concessione in perpetuo. Il nostro Decreto ha quindi validità dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2022. Questo dunque il contenuto.
Indulgenza plenaria alle condizioni di rito (ossia previa confessione sacramentale, comunione eucaristica, preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice) concessa a tutti i sodali dell’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orto sinceramente pentiti e animati da spirito di carità.
Le indulgenze plenarie possono essere acquistate nelle seguenti occasioni, una sola volta al giorno:


1 - Vita confraternale

  • 1) Ogni volta che vengono emessi o rinnovati (anche privatamente se gravemente impediti) i voti di fedeltà allo Statuto sociale vigente dal 2005;

  • 2) Il giorno della iscrizione ("vestizione") all'Arciconfraternita;

  • 3) Nelle celebrazioni proprie del Sodalizio:

    a) Il giorno 8 settembre, natalizio della B.V.M.

  • b) La terza domenica di ottobre, Festa Titolare.

  • c) La seconda domenica di maggio, in ricordo della Coronazione della sacra icona di Maria SS. dell’Orto operata dal Capitolo Vaticano nel 1657.

 

2 - Altre occasioni di pietà

  • 1) Ogni volta che un sodale interviene devotamente alla S. Messa per un altro sodale, piamente defunto, il giorno stesso della morte o della sepoltura. L’indulgenza acquisita è però esclusivamente a vantaggio del defunto.

  • 2) In articulo mortis, ossia in punto di morte o in reale pericolo di vita anche se non imminente. Per ottenere l’indulgenza il morente – purché già in grazia di Dio - deve invocare il nome di Gesù e chiedere al Sacerdote la benedizione apostolica apposita. Il Sacerdote recita la formula e benedice con un crocifisso o con una immagine (o segno, simbolo) propria dell’Arciconfraternita.

3 - Indulgenze parziali

Possono essere altresì acquisite delle indulgenze parziali una sola volta al giorno, quando con cuore veramente contrito si partecipa ad alcune occasioni. La misura parziale non è predeterminata ma essa è tanto maggiore quanto grandi sono la devozione e il fervore con cui si prende parte ai prescritti avvenimenti:

  • 1) Ogni volta che un sodale interviene pubblicamente con l’Arciconfraternita, per una testimonianza di fede, ad una solennità religiosa o ad una adunanza (come ad esempio: processione, pio esercizio, predicazione del Vangelo, convegno eucaristico, raduno dell’Arciconfraternita);

  • 2) Ogni volta che un sodale attenderà piamente ad una opera di misericordia (corporale o spirituale), o di penitenza o ad una delle finalità evangeliche elencate nello Statuto sociale (vedi all’art. 2).

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